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Capre, bodybuilding e scioglilinguaSopra la panca la capra fa otto colpi con ottanta. Sotto la panca con cento la capra schianta [...] [...] Dopo la quarta serie, la capra è stanca. Face your manga Il nuovo cazzeggio ufficiale on-line. Eccomi con la mia signora. Divertitevi anche voi. (Grazie a Cape per la segnalazione) Anarchia. Autarchia. Imprenditoria.Nel nostro Bel Paese va tutto allo sfascio, e non è mistero per nessuno. Abbiamo uno stato che assomiglia ad un dinosauro: lento, che consuma troppe risorse rispetto a quelle disponibili, che non si adatta, che non si evolve. Siamo destinati, credo (spero?) ad una bella crisi economica e sociale, forse a una rivoluzione, dalla quale forse rinascerà qualcosa di migliore. Io sono uno di quelli che ci spera. Quando sarà, mi prenderò le mie responsabilità e farò quel che potrò. Mi dico spesso che se potessi me ne andrei subito. E' vero in parte. La tentazione è forte ma non nascondo un po' di (giustificabile) amore per i luoghi della mia giovinezza. E poi, vorrei poter crescere, poi invecchiare, avendo la possibilità di vivere al fianco delle persone che mi sono più care. La mia famiglia, la mia donna, i miei amici. Insomma non sono più un ragazzetto. Se da un certo punto di vista, quello pratico/amministrativo, non avrei paura di affrontare l'avventura estera, da quello affettivo/sentimentale/emotivo un pochino (forse anche un po' più di un pochino) mi metterebbe pensiero. E poi, non è mica banale prendere e partire. Ci vuole l'occasione, ci vogliono i soldi. Di sicuro dovessi aprire una nuova attività o trasferire la mia, penserei seriamente a farlo fuori Italia. Sono sostanzialmente insofferente al potere costituito, da sempre. Dicesi anarchico. Sono anche fondamentalmente sicuro di essere l'unico a poter gestire la propria vita, onori ed oneri compresi. Dicesi autarchico. Sono altresì quello che, in base al principio sopra esposto, ha deciso (dopo esperienze di lavoro le più varie e improbabili) che l'impiego dipendente non faceva per lui, e ha avuto la presunzione di volersi creare un lavoro proprio per sostentarsi. Dicesi imprenditore. Tralasciando tutte le innumerevoli difficoltà incontrate nel percorso (non è mistero per nessuno che questo paese, sempre quello di cui sopra, ostacoli in ogni modo la libera iniziativa commerciale), sono tuttora convinto che preferisco rischiare ogni mese di non sapere come pagherò l'affitto, con la speranza un giorno di poter star tranquillo, piuttosto che accontentarmi di 1.100 euro al mese per 40 ore settimanali e 15 giorni di ferie pagate. Proprio non farebbe per me. Sono addivenuto allora a questa, forse consolatoria, conclusione. Per sentirmi un po' "eroe" a mio modo e prendermela meno per tutte le difficoltà che mi tocca affrontare. Anzi per trovare forza e nuovi stimoli per affrotarle ogni giorno. Ecco, la conslusione a cui sono addivenuto è che se ci sono ancora degli anarchici, in questo sistema, in questo paese... quelli sono gli imprenditori e i liberi professionisti. Quelli che si ribellano al sistema. Che ci si annidano dentro, che giocano anche secondo le regole, ma che vorrebbero cambiarle, vorrebbero migliorarle. Non solo per proprio profitto, ma anche per dare un segnale. Insomma, in qualche modo, vedo la mia come una missione, una scelta di principio. Un principio morale ed etico oltre che pratico. E, Iddio mi perdoni, comincio a capire ogni tanto i vaneggiamenti arroganti di questo personaggio qui. La nostra battaglia contro la statica...Dopo giorni, mesi di timore nell'avvicinare la macchinetta del caffè, causa schicchere di elettricità statica terribili e conseguenti smadonnamenti... Ecco la soluzione che abbiamo escogitato: Spleen
Proprietà transitiva e filosofia zen"Slow is smooth and smooth is fast. So slow is fast." Cioè A=B, e B=C, quindi A=C. Un paradosso non così paradossale come sembra. Grandissimo pensiero. Una rielaborazione di "chi va piano va sano e va lontano". Devo ricordarmene più spesso, quando mi perdo nei meandri delle mie meditazioni e scalpito come un toro nell'arena. Tutte le cose buone che ho ottenuto da me le ho ottenute affrontando le situazioni con calma, prendendomi il mio tempo, e regolarmente mettendoci meno tempo di quanto preventivato. Tutte le decisioni che ho preso a testa bassa non mi hanno portato soddisfazione se non effimera, e nessun buon risultato duraturo. Evidentemente, NON sono un istintivo. Spesso sono tenace ma non paziente. Perseverante ma non temperante. Devo (re)imparare la pazienza. Perché se è vero che "una decisione va presa nell'arco di sette respiri" (cit. Sun Tzu), è anche vero che prima di quei sette respiri devo aver valutato pro e contro. Meglio non cambiare idea mille volte e scegliere solo una volta. Cercare di vivere senza quel fastidioso "what if" che ti tormenta. Cambiare continuamente idea è una cosa che distrugge ogni energia fisica e mentale e distrugge la propria autostima. Parola di volubile. Se mancano sufficienti elementi per valutare, meglio non prendere una decisione. Il rischio è che sia quella sbagliata (cit. Guzzanti). Hardgain. Straightedge. Povera Patria...Come canta Battiato nella sua ultima canzone. Come cazzo stiamo messi... Meditate gente, meditate. Non scrivo mai di politica...Ma faccio un'eccezione. Per questa notizia. Questo è un politico serio. Di quelli che servirebbero a noi.
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